“Università Cattolica del Sacro Cuore – BIBLIOTECA” ACCESSI-OPAC
Progetto “PULSE (Prevention and Utility of Long-term Sustainability in cardiology with digital & HTA Evaluation)” – CUP J53C25003230001 – PNRR Missione: M6/componente: C2 Investimento: 1.3.2 “Infrastruttura tecnologica del MdS e analisi dei dati, modello predittivo per la vigilanza LEA”, Sub-investimento 1.3.2.3.3 “Realizzazione del National Health Prevention Hub” Finanziato dall’Unione europea – NextGenerationEU.
Responsabile scientifico: Prof.ssa Stefania Boccia – Dipartimento di Scienze della vita e sanità pubblica.
ABSTRACT:
Il progetto PULSE (Prevention and Utility of Long-term Sustainability in Cardiology with Digital & HTA Evaluation) si inserisce nel contesto delle iniziative promosse dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) per il rafforzamento dei modelli di prevenzione e della continuità assistenziale. Il progetto è coordinato dall’Università Cattolica del Sacro Cuore, in collaborazione con la Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS, ALTEMS e Agenas, Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali.
PULSE è finalizzato allo sviluppo e alla valutazione di modelli innovativi di presa in carico per i pazienti dimessi dopo infarto miocardico acuto con sopraslivellamento del tratto ST (STEMI), una condizione clinica ad elevato impatto in termini di morbilità, mortalità e utilizzo delle risorse sanitarie. Nonostante i progressi nella gestione della fase acuta, persistono infatti criticità nella fase post-dimissione, legate alla frammentazione dei percorsi tra ospedale e territorio, alla scarsa aderenza terapeutica e all’eterogeneità dei modelli di follow-up.
Il progetto prevede la ricostruzione dei percorsi assistenziali reali attraverso l’integrazione di dati clinico-amministrativi ospedalieri e territoriali, affiancata dal coinvolgimento diretto di pazienti e stakeholder mediante survey e interviste. Sulla base delle evidenze raccolte, saranno sviluppati tre Percorsi Diagnostico-Terapeutico-Assistenziali (PDTA) personalizzati per specifiche sottopopolazioni di pazienti post-STEMI (pazienti ad alto rischio residuo, pazienti fragili e pazienti con insufficienza cardiaca post-rivascolarizzazione).
I modelli sviluppati integreranno strumenti digitali di monitoraggio e supporto al follow-up, in coerenza con i nuovi modelli di sanità territoriale previsti dal DM 77/2022, e saranno valutati in termini di efficacia clinica, impatto organizzativo e sostenibilità economica secondo approccio di Health Technology Assessment (HTA). L’obiettivo finale è contribuire allo sviluppo di modelli di presa in carico innovativi, scalabili e replicabili nel Servizio Sanitario Nazionale.