La ricerca in Cattolica

Open access

L’Università Cattolica sostiene l’open access con la convinzione che rafforzi la visibilità, la diffusione e la valorizzazione sia a livello nazionale che internazionale dei risultati della ricerca scientifica. Il 6 dicembre 2006 ha aderito alla Dichiarazione di Berlino e nel 2008 ha dato avvio al primo Repository Istituzionale ad accesso aperto per le tesi di dottorato dell’Ateneo, DocTA. Nel 2012 è stato invece creato il Repository istituzionale delle pubblicazioni dell’Ateneo, con obbligo da parte di tutti i docenti e ricercatori di aggiornare le proprie pubblicazioni in PubliCatt

L’ampio impegno dell’Ateneo coinvolge anche la Biblioteca, che ha avviato una serie di iniziative per la pubblicazione open access, che vanno ad aggiungersi al sostegno tramite fondi erogati dall’Ateneo per la pubblicazione con questa modalità, al fine di garantire un contributo per il pagamento delle fee richieste dagli editori:

  • 2019: sottoscrizione di un accordo con l’editore svizzero MDPI per effetto del quale agli autori affiliati all’Università Cattolica e al Policlinico Gemelli viene riconosciuto lo sconto del 10% sulle fee di pubblicazione;
  • Adesione al contratto CRUI-Elsevier per cui vengono riconosciuti degli sconti sul costo delle Article Processing Charges (APC);
  • In via sperimentale adesione ai Transformative Agreements gestiti a livello nazionale dalla CRUI. Il vantaggio immediato per i ricercatori è la possibilità di pubblicare in open access su determinate riviste senza costi diretti sui fondi di ricerca.
    • Dal 1° luglio 2020 entra nella sua operatività il contratto con l’editore Springer-Nature per una lista di periodici a marchio Springer, ADIS, Palgrave (sono esclusi i periodici a marchio Nature). Il contratto prevede che per un certo numero di pubblicazioni in open access (pressoché pari ai dati delle pubblicazioni 2018), i ricercatori dell’Ateneo possano avere diritto a publicare in open access sulle riviste presenti in un elenco come dettagliato sul sito Springer dedicato al contratto CRUI-CARE.

Seguiranno su questa pagina web ulteriori informazioni sulle opportunità offerte da altri Transformative Agreements e da altri editori singolarmente. 

I ricercatori sono liberi di scegliere su quale rivista pubblicare i risultati della propria ricerca, ma se la rivista è presente nell’elenco di Springer-Nature, ovvero tra quelle degli editori che seguiranno, nessun addebito sarà effettuato sui fondi di ricerca.

Al fine di agevolare l’accesso a queste opportunità ai ricercatori dell’UCSC, si suggerisce ai corresponding authors e agli autori di indicare nelle pubblicazioni e nei rispettivi iter di pubblicazione il proprio ORCID e di dichiarare la relativa affiliazione all’Ateneo.

Eventuali richieste di chiarimento o di approfondimento possono essere indirizzate a:

 

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