ISI: una realtà a servizio dell’amore e della vita con due percorsi dedicati alla cura della fertilità
La Fondazione “Istituto Scientifico Internazionale Paolo VI di ricerca sulla fertilità ed infertilità umana per una procreazione responsabile” opera in stretta collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore e con il Policlinico Universitario A. Gemelli Irccs e ha come finalità (Cfr Statuto, Artt. 2-4):
- sviluppare la ricerca sulla fertilità e infertilità umana nell’intento sia di definire metodiche naturali per la regolazione della natalità sia di individuare soluzioni naturali alla sterilità di coppia, in vista di una procreazione responsabile
- continuare e ampliare le ricerche sui metodi di regolazione naturale della fertilità, allo scopo di convalidare e migliorare le conoscenze sui metodi attualmente disponibili ed esplorarne eventualmente di nuovi in ordine all’onesta e responsabile regolazione dei concepimenti
- approfondire le conoscenze scientifiche sui fattori di sterilità di coppia ed operare in tale prospettiva in ambito clinico secondo un approccio diagnostico-terapeutico finalizzato al conseguimento naturale della gravidanza
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Per il perseguimento di questa finalità l’ISI si impegna a:
- promuovere con ogni mezzo studi, ricerche, attività formative ed informative, secondo i fini indicati;
- elaborare iter formativi per operatori del settore e la realizzazione di strumenti didattici, pedagogici e sociologici atti a favorire un insegnamento dei metodi naturali corretto e agevolmente fruibile da parte delle coppie;
- favorire la messa a punto di rilevamenti statistico-epidemiologici e psico-pedagogici volti ad evidenziare l’accettabilità, il significato umano e sociale della scelta di metodi naturali per la regolazione della fertilità e per la procreazione, nonché i fattori culturali ed ambientali che stanno alla base della scelta di tecniche artificiali per il conseguimento dei menzionati fini e le conseguenze psico-fisiche che ne derivano.
Di fondamentale importanza è il metodo utilizzato:
- L’ISI ha una caratterizzazione pluridisciplinare ed internazionale in ambito universitario potendosi avvalere del contributo integrato di specialisti negli studi sulla fertilità umana, quali la ginecologia, l’andrologia, l’endocrinologia, la pediatria, la psicologia, la biologia, la bioetica ed altre discipline.
Si tratta quindi di un approccio antropologico prima ancora che clinico, fondato sulla dignità della persona e sul rispetto del valore di ogni nuova vita che viene al mondo nel segno dell'amore e della responsabilità familiare. Sorta nel 2001 per iniziativa congiunta dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, dell’Istituto Toniolo di Studi Superiori e della Fondazione Vaticana Paolo VI per la cultura cattolica in Italia, la Fondazione è un dono fatto a San Giovanni Paolo II. Le prestazioni vengono erogate negli ambulatori del Policlinico universitario “A. Gemelli‟, in regime di convenzione con il Sistema Sanitario Nazionale.
Le origini e finalità dell'Istituto vengono sintetizzate da mons. Claudio Giuliodori, presidente della Fondazione ISI: “A fronte della crescente medicalizzazione dei processi legati alla riproduzione umana, soprattutto per il ricorso a tecniche (PMA) che sottraggono alla responsabilità diretta della coppia e al loro dono reciproco l’atto di generare una nuova vita umana, si è ritenuto necessario e urgente offrire valide alternative scientifiche e cliniche, in linea con il Magistero della Chiesa, per aiutare le coppie ad affrontare eventuali problemi di infertilità dovuti alle più svariate cause. L’ISI opera grazie ad una équipe multidisciplinare, che continuamente viene arricchita e integrata in base allo sviluppo delle conoscenze scientifiche, al fine di rimuovere le cause dell’infertilità senza ricorrere a metodiche che dal punto di vista clinico ed etico sollevano molteplici problemi‟.
L'ISI vanta una lunga esperienza nell'individuare soluzioni per il superamento dell'infertilità di coppia con circa il 30% di gravidanze raggiunte, proponendosi quindi come alternativa concreta ed efficace alle tecniche di PMA. Sono stati definiti protocolli diagnostico-terapeutici per il trattamento della sterilità, volti ad individuare e rimuoverne le cause. Sullo sfondo, a tracciare la 'rotta', le parole del Magistero: “Il riconoscimento della dignità della persona umana comporta anche quello della dignità dell’unione coniugale e della procreazione umana in tutte le loro dimensioni. In questa direzione, il legittimo desiderio di avere un figlio non può essere trasformato in un «diritto al figlio» che non rispetta la dignità del figlio stesso come destinatario del dono gratuito della vita (Dignitas Infinita, 49)”. L'Istituto scientifico lavora quotidianamente tramite un team medico multispecialistico di ginecologi, andrologi, endocrinologi, psicologi e, all’occorrenza, altre specializzazioni ritenute utili. È il direttore, il Prof. Tullio Ghi, ordinario di Ginecologia e Ostetricia all'Università Cattolica del Sacro Cuore, a delineare meglio la mission di questo poliedrico microcosmo medico, precisando che il Centro, rilanciato e rinnovato anche di recente, si è sviluppato secondo gli intendimenti prefissati, con un'attenzione sia alle difficoltà di concepimento, sia a quelle di abortività ripetuta, viaggiando su due binari paralleli, con ambulatori ginecologici, che hanno come principale area di interesse la fertilità femminile, e poi andrologici, che hanno come ambito di studio la fertilità maschile‟. In più, stando agli ultimi, incoraggianti aggiornamenti, “aumentano le gravidanze che si registrano in coppie da tempo alla ricerca di un figlio: segno che il risultato non è solo la conseguenza delle cure mediche, ma anche il frutto della cura delle persone e, potremmo dire, dell'anima e del cuore. Come ISI vogliamo aumentare il più possibile le nostre performance offrendo un percorso di altissima qualità. L'evoluzione della nostra disciplina medica è stata straordinaria in termini di risorse tecnologiche, ma non è andata di pari passo con la rimodulazione delle relazioni umane con i pazienti. Le persone hanno bisogno invece che insieme alle innovazioni scientifiche ci sia un accompagnamento legato all'empatia che è di fatto il core della nostra professione. Spesso, infatti, sono sufficienti l'ascolto, il conforto, il consiglio per avviare delle dinamiche che di per sé sono risolutive. Le coppie chiedono sempre più questo: un percorso che guarda alle esigenze connaturate alla fisiologia‟.
Le due “anime” dell’ISI
L'attività ordinaria dell'ISI si snoda attraverso due 'anime': il Centro studi e ricerche per la regolazione naturale della fertilità (Isi-Crnf) e il Centro per la procreazione naturale e la cura dell'infertilità presso il Policlinico Gemelli (Isi-Cpnci).
La dimensione della ricerca scientifica assume un valore determinante, come spiega la prof.ssa Maria Luisa Di Pietro, coordinatore del ISI-Crnf e direttore del Centro di ricerca sulla Salute Procreativa (CERISSAP) dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. “Secondo il Rapporto dell’OMS (2023) - evidenzia - circa il 17,5% della popolazione adulta è infertile. Il tasso più elevato nei Paesi ad alto reddito (17,8% vs 16,5%) conferma il rapporto eziologico tra infertilità ed esposizione ad inquinamento ambientale/stili di vita non salutari, a fronte del progressivo dilatarsi del periodo compreso tra debutto sessuale e ricerca della prima gravidanza. Si allunga così il tempo di esposizione ad agenti infettivi e a patologie dell’apparato riproduttivo. Nonostante l’entità del fenomeno, gli interventi di promozione della salute preconcezionale e di prevenzione dell’infertilità sono ancora scarsamente attenzionati. Facendo proprie la vision e la mission di ISI, il CERISSAP ha come obiettivi l’analisi dei fattori di rischio dell’infertilità e l’attuazione di strategie per migliorare - tra i giovani - conoscenze e consapevolezza per tutelare il bene prezioso della fertilità”.
“L’ISI-Crnf - aggiunge inoltre la dott.ssa Paola Pellicanò, che ne è dirigente medico -, fondato dalla dott.ssa Anna Cappella, è attivo dal 1976 e, affiliato all’Organizzazione Mondiale Metodo dell’Ovulazione Billings® (WOOMB), ha altresì creato in Italia una rete di operatori qualificati per insegnare alle donne a conoscere i ritmi di fertilità e accompagnare le coppie verso una procreazione consapevole e responsabile. A partire da studi clinici condotti da Billings in Australia dal 1953 e validato dall’OMS fin dagli anni ’80, il Metodo costituisce uno straordinario supporto anche nell’infertilità di coppia, in quanto integra gli esami diagnostici, verifica l’eventuale andamento ovulatorio del ciclo e offre conoscenza dei giorni di massima fertilità. Il tutto secondo un approccio naturale che rende la coppia protagonista del percorso clinico e, grazie a un accompagnamento attento alla dimensione personale e relazionale, la aiuta a integrare la fertilità e la stessa sterilità dentro la bellezza dell’umano e la fecondità dell’amore”.
A delineare poi una panoramica per l’ISI-Cpnci è il suo coordinatore, la dott.ssa Annamaria Merola, che racconta come “vengono ricevute tutte le coppie che, per diversi motivi, hanno difficoltà ad ottenere la gravidanza: ciascuna è accolta da una équipe specialistica multidisciplinare che si occupa di individuare il motivo per cui la gravidanza non arriva o esita in aborto, e di trovare una terapia. Ad ogni coppia è riservato il tempo necessario per l’ascolto sia dei problemi medici, ma anche della sofferenza personale”. Oltre agli accertamenti già fatti, “si individuano altri eventuali esami di approfondimento. Tutto è proposto in regime di sistema sanitario nazionale e i risultati sono evidenti: le coppie concepiscono nel 30% dei casi, escludendo i casi di sterilità insuperabile”.
C'è infine l'apporto dell'endocrinologo e andrologo, che per voce del dottor Domenico Milardi, dirigente medico, precisa l'importanza di questo ruolo “nell'infertilità di coppia per un approccio naturale e personalizzato, focalizzandosi su una diagnosi completa e un trattamento mirato della componente maschile dell'infertilità. Spesso, l'approccio andrologico viene trascurato, tuttavia una valutazione andrologica dettagliata può ridurre significativamente la percentuale di infertilità inspiegata”.
Già nel lontano 1968 Papa Montini nell’enciclica Humanae vitae usava parole limpide per i medici con “vocazione cristiana”: “Considerino come proprio dovere professionale quello d’acquistare tutta la scienza necessaria in questo delicato settore, al fine di poter dare agli sposi che li consultano i saggi consigli e le sane direttive (n. 27)”. Sono le stesse che, ancora oggi, guidano mani e cuori dell'ISI-Paolo VI, i cui professionisti si adoperano in un vero lavoro corale dove ogni abilità sposa l'altra a favore della vita nascente.